C. F.

Corso di Formazione di Conversano (BA) 

 


Giocodanza: ricetta per una maestra felice    

Ingredienti:

- 1 maestra di propedeutica alla danza (preferibile sia formata al metodo tradizionale)
- 1 classe di bambine vivaci, curiose ma annoiate
- 1 Kg di curiosità
- 10 Kg di voglia di cambiamento
- 1 computer
- 1 corso di Giocodanza
- 1 biglietto aereo per la Puglia
- 3 giorni a disposizione
- 1 maestra di Giocodanza speciale, piena di entusiasmo e di amore per la danza (la trovate anche col nome Marinella Santini)
- moltissima voglia di mettersi in gioco
- tanta voglia di tornare bambini

Procedimento per l'impasto di base:

Prendete la maestra e fatele fare tante lezioni di danza con la classe di bambine vivaci, curiose ma annoiate. Proseguite e noterete subito che i due ingredienti, per quanto possano amare la danza e per quanto possano stare bene insieme, non si amalgameranno.  Il problema sta nel modo in cui gli ingredienti interagiscono: la lezione. Se avete infatti a disposizione una lezione di propedeutica di stampo tradizionale, far venir su l'impasto sarà davvero difficile.

In una terrina bella capiente fate sciogliere quindi il chilo di curiosità con i 10 chili di voglia di cambiamento. Deve essere un procedimento lento di modo che ne risulti un impasto abbondante, morbido e omogeneo. Prendetevi pure tutto il tempo che vi occorre, è fondamentale che questo processo avvenga nel miglior modo possibile perché solo così l'impasto di base sarà perfetto per accogliere gli ingredienti successivi.

Una volta conclusa questa fase, unite l'impasto appena ottenuto ai due ingredienti iniziali e lasciate lievitare. Sarà evidente che adesso la maestra e la classe avranno un elemento aggregante in comune che li unirà finalmente senza problemi. Mettete tutto a riposo sotto ad un canovaccio e  lasciate lievitare. Il passo successivo verrà da sé.

Procedimento per la preparazione principale:

A questo punto la lievitazione sarà arrivata al punto giusto. La maestra, ingrediente principe  dell'impasto, dovrà quindi interagire con un computer. Sì, è evidente che sia un processo atipico, ma è necessario per arrivare all'ingrediente che trasformerà completamente l'impasto. Infatti, grazie alla lievitazione ottenuta attraverso la curiosità e alla voglia di cambiamento, la maestra sarà in grado di reperire attraverso il computer il corso di Giocodanza. Anche questa fase richiede un po'   di tempo e un pizzico di fortuna. Se avete eseguito alla lettere i passaggi di sopra però, state   tranquilli che il risultato non tarderà ad arrivare. Subito noterete che l'impasto diventerà  effervescente, lucido e che la maestra assumerà tutto un altro spirito.

Per concludere questo secondo procedimento quindi inserite il nuovo impasto in trasformazione dentro ad un recipiente più grande, aggiungete il biglietto aereo per la Puglia e assicuratevi di avere a disposizione tre giorni da dedicare alla procedura finale. Non ve ne pentirete.

Lavorazione:

Nei tre giorni a disposizione è fondamentale che utilizziate tre strumenti importantissimi per la lavorazione: la maestra di Giocodanza (Marinella), la molta voglia di mettersi in gioco e la tanta voglia di tornare bambini.

Assicuratevi quindi di stendere l'impasto su un ripiano perfettamente sgombro, pulito e ampio (sono condizioni importantissime) e iniziate a lavorarlo. State tranquilli se all'inizio vi sembrerà un'impresa ardua, ribadisco: ne varrà la pena.

Marinella vi servirà per far funzionare la voglia di tornare bambini e per far reagire la voglia di cambiamento già presente nell'impasto. La molta voglia di mettersi in gioco invece farà si che l'impasto trasformi tutti gli ingredienti al suo interno in un connubio fantastico.

Se tutto è andato come previsto, dopo i tre giorni noterete subito che l'impasto non è più quello iniziale ma che al suo interno adesso è possibile distinguere altri nuovi ingredienti: gioia, entusiasmo, gocce di sana follia, screziature di fantasia e immaginazione e moltissima voglia di giocare.

Conclusione:

Il nuovo impasto della maestra, grazie a Marinella e al corso, è quindi diventato qualcosa di più di un semplice impasto di maestra di propedeutica alla danza. Il consiglio è di provare ad unirlo di nuovo alla classe di bambine. Scoprirete che, quasi per magia, anche la classe di bambine vivaci, curiose e annoiate si trasformerà. Vi assicuro per esperienza che al suo posto otterrete invece una classe di bambine appagate, entusiaste, attive e coinvolte.

 

Considerazioni finali:

Questa non è una semplice ricetta, ma è la ricetta di una maestra finalmente appagata, entusiasta, attiva e coinvolta, proprio come le sue bambine. Una maestra felice!